CHI SIAMO

AZÚCAR FAMILY LAB è un progetto nato nel 2015 da un’idea di tre giovani mamme e professioniste nel settore educativo e artistico, per venire incontro alle esigenze eterogenee delle famiglie di oggi.

AZÚCAR FAMILY LAB, ad oggi associazione di promozione sociale, si ispira a modelli già avviati nelle grandi capitali europee, che uniscono attività ludico-educative per i più piccoli a spazi di accoglienza e attività pensate ad hoc per le mamme e i papà. Tutte le nostre iniziative sono rigorosamente family friendly, con l’obiettivo di rendere Roma una città sempre più a misura di bambino.


       

stefania_tondoSTEFANIA

“Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi
Pablo Picasso

 

 

Un piede a Roma, l’altro a Madrid (dove sono nata) e la testa tra le nuvole. Ho iniziato presto a giocare con le matite, ma divoro più letteratura infantile oggi di quando ero piccola, anche perché ora ho due figli con cui condividere favole e sogni: Eva, una vera piccola prima donna, e Federico, una forza della natura. 
In Spagna sono diventata illustratrice, ma dato che “tutte le strade portano a Roma”, è qui che mi sono specializzata in scenografia teatrale allo IED. La mia innata passione per il colore, le matite e i pennelli, ma anche per le favore e la magia, mi portano dai bambini. Così realizzó da anni atelier creativi, per avvicinare i bambini alla storia dell’arte e ai suoi simboli. 
L’idea di Azúcar nasce dalla bambina che sono stata, dal desiderio d’incoraggiare i miei figli a esprimere in modo creativo la propria emotività e ad utilizzare tutti i loro sensi nella scoperta del mondo. 
Penso che la famiglia allargata sia una bella realtà, io ne sto costruendo una, e ne vado fiera! Amore e fantasia sono per me i motori della crescita, la chiave per vivere pienamente la nostra avventura nel mondo.

 

ippolita_tondoIPPOLITA

“Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro, quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.”
Erica Jong

 

Antropologa per passione, educatrice per vocazione e giramondo convinta. Padovana di nascita e adolescente irrequieta, ho lasciato l’Italia giovanissima e sono partita, come in tutte le belle favole, zaino in spalla all’avventura. Un’avventura che mi ha portato a vivere in tre paesi diversi e a visitarne tutti quelli che ho potuto, coltivando tante esperienze e amicizie sparse per il mondo. Riapprodata a Roma 8 anni fa, continuo a sentirmi cittadina del mondo, con tanta energia e tanti progetti in testa. Amo e lavoro con i bambini e gli adolescenti da tanto tempo e devo dire che, forse un po’ per deformazione professionale dopo diversi anni da educatrice nei centri di accoglienza, ho una predilezione per quelli particolarmente “irrequieti”. 
I mille progetti di Azúcar sono nati con mio figlio Guglielmo, e ora si arricchiscono ogni giorno attraverso la nuova arrivata, Miriam. Grazie a loro ho capito come la maternità ci insegna a ricordarci quanto sia importante continuare a sorprendersi e a emozionarsi di fronte alle cose più semplici.

 

MADDALENA

Il compito del moderno educatore non è di disboscare giungle, ma di irrigare deserti.

C.S. Lewis

 

Bolognese di nascita e romana d’adozione, figlia di una mamma artigiana-creatrice-burattinaia e sorella di un’acrobata circense, fin da bambina ho respirato a casa l’arte del creare con le mani e la fantasia, la passione per le storie, l’amore per la natura e la magia del sorriso.Mi sono trasferita nella Città Eterna per studio e per amore sono rimasta. Qui sono nate le mie due bimbe, una ricciolina e una brunetta, peperine quanto basta per non rischiare di annoiarmi. Improvvisamente Roma da “mamma” è diventata una città diversa: ho vissuto sulla mia pelle e tra i mille zigzag di mamma la mancanza di spazi e di iniziative per i bambini, ma anche la carenza di servizi per sostenere noi mamme.Specializzata in Arte del Maternage, accompagnamento alla gravidanza e ai primi anni dei bambini/e, ho conosciuto Azùcar prima come mamma e ora sono parte di questa avventura, emozionata all’idea di poter condividere il mio mondo con i bambini e le loro mamme e papà.E a volte sorrido pensando che, ironia della sorte, “azucàr” nel mio dialetto bolognese significa proprio “ a giocare”. Quando si dice il destino…